CHI SIAMO

Nel cuore di Ceva, il Teatro Carlo Marenco è molto più di uno spazio scenico:
è un presidio culturale, uno scrigno di storia, un ponte tra generazioni.

Nato nel 1860 dalla volontà della Società Filodrammatica cebana e dalla partecipazione della comunità, è oggi un punto di riferimento per l’arte dal vivo, l’incontro tra persone e la crescita culturale del territorio.

Un teatro nato
dal popolo

Progettato dall’ingegnere Giovanni Levi e inaugurato nel 1860, il Teatro Marenco conserva intatta la sua struttura originaria:
platea a ferro di cavallo, tre ordini di palchi lignei, soffitto affrescato, dettagli scolpiti a mano e un’acustica eccezionale.

Restaurato nel 2007, è tornato a splendere come uno dei teatri storici più affascinanti del Piemonte.
È qui che l’arte prende forma. È qui che la cultura si ascolta, si guarda, si vive.

Un teatro che è anche opera d’arte

Entrare al Teatro Marenco significa entrare in un mondo sospeso tra eleganza, intimità e memoria.
La struttura in stile all’italiana, con platea a ferro di cavallo, palchi lignei su tre ordini e soffitto affrescato, racconta una bellezza che resiste al tempo.

Ogni dettaglio è testimonianza di un’epoca in cui arte e artigianato andavano di pari passo:
gli affreschi di Giuseppe Vigna, le sculture lignee di Alessandro Boasso, il sipario firmato da Vincenzo Odello, ancora oggi protagonista della scena.

Il restauro del 2007 ha valorizzato questi elementi riportando alla luce non solo la materia, ma lo spirito originale del luogo: quello di un teatro pensato per emozionare, non solo per essere guardato.

Un luogo che ha attraversato epoche e trasformazioni

Il Marenco è stato – e continua a essere – lo specchio della città.
Negli anni ha ospitato spettacoli, concerti, veglioni, comizi, assemblee, convegni, cerimonie civili, diventando molto più di un edificio teatrale: un vero spazio pubblico della cultura.

Negli anni ’30 ha saputo reinventarsi come sala cinematografica, rispondendo alle esigenze del tempo e ampliando la sua funzione.
Durante i lavori di sistemazione del 1978, è riemersa una colonna medievale: un segno tangibile delle stratificazioni storiche del luogo, e forse delle sue radici più antiche.

È proprio questa capacità di adattarsi, senza perdere la propria identità, a rendere il Marenco un presidio culturale vivo e necessario.

Un teatro che guarda avanti

Oggi il Teatro Carlo Marenco è un cantiere di idee, un palcoscenico per artisti, un punto d’incontro per la comunità.
Accoglie ogni anno una stagione ricca e multidisciplinare: prosa, musica, danza, progetti per le scuole, laboratori e iniziative con enti e associazioni del territorio.

Ma non è solo ciò che ospita, è anche ciò che genera: esperienze, relazioni, talenti.
Il Marenco è un luogo in cui l’arte non si consuma soltanto, ma si costruisce, si condivide, si fa insieme.

Chi entra qui non è solo spettatore: è parte attiva di una storia collettiva che si rinnova ogni giorno, tra passato e futuro, radici e visioni.